Il senso di questo lavoro

Michele Dondi
Michele Dondi

Esplorare, capire, riflettere, ricercare, chiaccherare sul judo. Magari senza prendersi troppo sul serio. Questo e altro faceva Michele. Il nostro amico si considerava un judoka anche e soprattutto quando la malattia si era fatta aggressiva al punto da costringerlo all'immobilità. E' difficile da capire, ma chi ha avuto il privilegio di confrontarsi con lui sa che il judo non è solo un fatto fisico. E' anzitutto un modo di pensare, un atteggiamento verso le difficoltà e le cose belle che incontriamo. Michele/Bleiz/Blazar è stato un sostenitore di questo concetto dimostrando sempre una forza d'animo non comune.
Non c'è nessuna pretesa didattica in questo lavoro. Non vogliamo - Io, Mela e Mafa, - proporre un corso di judo o un’opera esaustiva sul tema: non abbiamo né la competenza né l'autorevolezza necessaria per esaurire il vasto argomento. Vogliamo solo onorare la memoria di un caro amico proponendo, in modo informale, una delle sue tante passioni che ha coltivato fino all’ultimo.
Prima della malattia aveva iniziato a lavorare ad un’opera didattico-multimediale sul judo. Un progetto ambizioso; un lavoro, che se avesse avuto tempo, avrebbe sicuramente portato a termine in modo brillante. Ci ha lasciato i primi video che girò con i suoi compagni di pratica Marzio e Yas. Partendo da questi filmati abbiamo scritto una serie di articoli a carattere divulgativo rivolti a tutti coloro provino curiosità e interesse verso questa arte marziale. Abbiamo volutamente dato un taglio colloquiale ai vari post per porci non come docenti, ma come interlocutori incuriositi all'universo judo.
Siamo convinti che Bleiz approverebbe, nonostante le inevitabili imprecisioni dovute in larga parte a mie mancanze e un po' ai limiti del mezzo web.
Ci piace pensare che Michele ci stia guardando e sorridendo divertito per le domande di Mela e per le risposte che cerco di darle nel modo meno prolisso e pedante possibile, un modo di scrivere su cui abbiamo tanto scherzato.
Crediamo inoltre che, grazie a questo nostro modesto lavoro, le persone che hanno conosciuto e amato Michele avranno, tra i tanti, un piccolo aiuto in più per tenerlo vivo nella memoria.

Hari

 

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