Sulla tecnica

Hari: Per eseguire una qualsiasi tecnica di judo tori deve muoversi bene. Muoversi bene vuol dire avere sempre il controllo della situazione ed essere sicuro di quello che si fa. Nel judo (quello ben fatto intendo) non ci sono movimenti "a scatti". Mi spiego con un esempio: quando Michele tira uchi-mata non si muove facendo pause tra la fase di squilibrio e quella in cui da' lo stacco di gamba per proiettare Yas, ma esegue il tutto con fluidità. Una volta squilibrato in avanti Yas (tiradolo per il gomito destro e il bavero alto) NON si ferma a pensare o valutare come dare il colpo all'interno coscia, ma continua a muoversi con almeno la stessa velocità con cui ha realizzato lo squilibrio. Fare quella pausa, tipico errore da principiante, equivale a "fermarsi sul più bello": dicevo  in precedenza che l'estetica è importantissima nel judo (e non solo) proprio perchè da' una buona misura della qualità del judo che si vede. Fare la "pausa di riflessione" dopo aver squilibrati uke è un errore per tanti motivi:

1) si perde velocità perdendo così l'energia cinetica necessaria alla proiezione,
2) l'avversario ha il tempo di adottare le contromisure, liberarsi dalla presa e proiettare a sua volta,
3) si deve ricominciare daccapo per "costruire" una nuova proiezione.

I punti 2) e 3) ovviamente rientrano nell'ottica del combattimento e non di un 'allenamento/studio come quello del video di Michele. Però devi considerare che loro si stavano allenando proprio per prepararsi al combattimento.

La pausa tra lo squilibrio e la proiezione, o in qualsiasi altro momento dell'esecuzione della tecnica, è deleteria. Nella frase originale ho parlato di velocità, decisione, controllo e continuità non a caso: sono i parametri con cui si giudica, in gara e non solo, la qualità di una proiezione e di un combattimento in generale.

Velocità: più si è veloci e maggiore è l'energia cinetica che riusciamo ad esplicare in proiezione, inoltre se si è più rapidi dell'avversario lo si domina più facilmente.
Decisione: sul tatami la timidezza è deleteria. Se tiri un braccio lo fai con uno scopo: squilibrare, e se cerchi lo squilibrio lo fai per proiettare. Tutto ciò va fatto con convinzione sennò senza rendersene conto si indugia ERGO si fa la dannosa "pausa di riflessione" di cui parlavo prima e mentre riflettiamo l'avversario ne approfitta per proiettarci. Ripeto a costo di apparire più pedante del solito: lo studio/allenamento (uchikomi) che Michele mostra nel video si fa SEMPRE per prepararsi alla prestazione marzialista/sportiva cioè il combattimento. Nel basket si allena il tiro da 3 punti per prepararsi alle partite, nella ginastica artistica si fanno le trazioni alla sbarra per poter eseguire gli esercizi in gara, nel judo si fa uchikomi per poter combattere bene.
Veniamo ora all'ultima parte della frase commentata cioe L'azione inizia nel momento in cui si porta il kumi-kata: Yas viene squilibrato nel momento stesso in cui Michele afferra il suo judogi o gi (il kimono) : portare il kumi-kata vuol dire che Michele e Yas fanno la presa (col braccio sinistro si afferra il braccio destro dell'altro e lo stesso vale per i baveri). Fatta la presa Michele comincia a muoversi per tirare uchi-mata: dire che il primo movimento che fa è spostare il piedi per poter ruotare è impreciso perchè è vero che ad un occhio inesperto sembra proprio che il primo movimento sia quello. In realtà quando Michele muove il piede destro in avanti, in direzione del destro di Yas, con le mani non è inattivo: in quel mentre sta già tirando a sè il bavero alto di uke e il suo gomito destro controllato col braccio. Quando ho detto che lo squilibrio di Yas è iniziato nel momento in cui Michele ha fatto la presa intendevo nel momento in cui ha mosso il primo passo col piede destro. Questo sempre nel rispetto del principio che non c'è "la pausa": non esiste che tori, per tirare uchi-mata, prima muove i piedi per ruotare e poi tira con le braccia per squilibrare uke. Esiste che tori muove i piedi per ruotare MENTRE sta tirando uke per squilibrarlo. Non è una pignoleria mia, è uno dei cardini del judo: se ci fosse "la pausa" significherebbe che lo squilibrio lo si crea SOLO usando le braccia, invece l'azione di squilibrare uke si fa con TUTTO il corpo. Yas viene squilibrato perchè Michele usa TUTTI i muscoli del corpo per tirarlo in avanti, se usasse solo le braccia diventerebbe una mera questione di forza bruta e non uscirebbe la bella tecnica di uchi-mata mostrata ma solo la brutta parodia di una rissa tra ubriachi.

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