Sul contatto

Uchi-mata è classificata come tecnica di gamba cioè la proiezione avviene per contatto attivo di gamba: la gamba destra di tori falcia. In realtà la prima forma di contatto, oltre all'immancabile kumi-kata , è quella che tori cerca col suo fianco contro il tronco di uke. E' molto importante non confonderle perchè il primo contatto è sostanzialmente di controllo mentre quello di gamba è di proiezione.
Questa distinzione ha importanza prettamente didattica, una cintura nera preparata in realtà sa che un buon contatto di controllo è di per sè trascinante e quindi proiettivo. Quest'ultimo concetto è un po' l'essenza della tecnica judoistica: le tecniche sono classificate in base al contatto di proiezione (di gamba/piede, di anca, di braccio/mano) ma in fin dei conti è la minuziosa coordinazione di tutto il corpo che concretizza una proiezione ben eseguita. Si possono fare tanti esempi presi da qualsiasi disciplina sportiva. Per esempio nel basket si tira il pallone con le mani, ma se si tengono le gambe rigide e contratte si otterranno dei tiri liberi imprecisi e inefficaci. Il pallone è spinto verso il canestro da tutto il corpo e non solo dalle braccia.
Un altro aiuto per la comprensione può essere la visione estetica. Un uchi-mata tirato solo col contatto di gamba è brutto oltre che inefficace: quando ai nostri occhi arriva la bellezza del gesto judoistico vuol dire che ogni movimento è stato ben eseguito.
Superfluo è dire che tutti i movimenti vanno eseguiti in estrema scioltezza e senza alcuna rigidità. Si noti la facilità con cui Michele (peso medio-massimo) ruota sulla gamba ed al tempo stesso squilibra Yas (altro peso forte) per poi trascinarlo via in proiezione.

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