Imparare a cadere

Mela: ...non intendevo esattamente la traumatologia frequente nel judo ma alle botte che si prendono quando l'avversario ti scaraventa a terra. Haja!

 

Blazar: Allora, a meno che uno non abbia patologie particolari nel qual caso prenderà accorgimenti similmente particolari o in casi estremi sarà meglio che si astenga del tutto, cadere nel Judo e' un gesto naturale. Le prime lezioni si passano appunto ad imparare a "cadere." Per la precisione si chiamano "ukemi" che più propriamente significa "tecnica di rottura delle cadute." Dopo, deve diventare quasi un piacere: ovviamente la cosa richiede un po' di tempo ed una pratica assidua. Dipende anche dal buonsenso di chi ci proietta: ricorda che uno dei due principi "filosofici" su cui si basa il Judo resta il "Jita Kyoey" cioè "tutti insieme per progredire" e quindi non si basa sull'applicazione di una tecnica violenta a chi è meno abile di noi ma sull'apprendimento reciproco basato sul giusto dosaggio della nostra forza. Se danneggiamo il nostro compagno procurandogli un trauma, lo arrestiamo sul percorso della Via e non progrediamo noi stessi.

In breve: no, di solito non ti fai male cadendo, e l'eventuale "fastidio" che poi puoi provare può diventare addirittura sprone e motivo d'orgoglio.

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